Orientarsi

Come percorrere il Cammino in piena sicurezza

Uno strumento ormai di utilizzo comune nel popolo dei camminatori per l’ausilio all’orientamento è un GPS cartografico (oppure una app specifica su smartphone). 

Studi preliminari poi possono essere fatti da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i siti web e i portali che offrono cartografia digitale (Google Maps, Komoot, OpenStreetMap, ecc).


In ogni caso, non cessate mai di chiedere informazioni lungo la strada se vi trovate in difficoltà. L’unica cosa cui fare un minimo di attenzione è il modo in cui le informazioni vengono chieste.


La maggior parte delle persone è abituata a spostarsi in macchina e di conseguenza spesso le risposte alle vostre richieste ne vengono influenzate, col rischio magari di percorrere molti più km su una strada asfaltata quando avreste potuto attraversare semplicemente un tratto di sentiero in un bosco.


Non chiedete poi mai la strada per la destinazione finale di tappa, sarebbe molto difficile in questo caso ottenere informazioni utili che non vi facciano deviare dal percorso segnato del Cammino.

Camminare (o pedalare) con l'aiuto del gps

Da sempre i viaggiatori si sono orientati con il sole, le stelle e più recentemente le cartine geografiche. Oggi la tecnologia viene incontro ai viaggiatori mettendo a disposizione strumenti e applicazioni precisi e alla portata di tutti quelli che abbiano un minimo di dimestichezza con gli smartphone.


Oggi troviamo antenne riceventi GPS sulle auto, sulle navi, sugli aerei e ovviamente su device portatili per l’escursionismo, il trekking e il cicloturismo.


Nel seguito alcune informazioni di base, tenendo conto che sul web oggi potrete trovare guide dettagliate all’uso dei navigatori GPS.


La cosa fondamentale di cui tenere conto è in ogni caso una: un device GPS, per quanto sofisticato, preciso e affidabile sia, non può essere l’unico strumento cui affidarsi per il corretto orientamento sul percorso del Cammino. Portate sempre con voi una cartina tradizionale.


Cominciamo quindi con le tre domande più scontate e frequenti, e con le relative risposte.

Quale strumento mi serve e dove lo compro?

Sostanzialmente ci sono due categorie di device che possiamo utilizzare: navigatori GPS dedicati oppure smartphone con installata una delle tante app cartografiche (spesso gratuite) che oggi sono a disposizione sui vari market-place.


In generale i device GPS specializzati sono più affidabili (sono nati per quello! ), consentono di monitorare con precisione migliore la posizione ma soprattutto l’altitudine, essendo per la maggior parte dotati di sensore di pressione barometrico. Inoltre sono molto più resistenti agli agenti atmosferici e alle temperature troppo rigide o troppo calde rispetto agli smartphone.


A bordo di un navigatore GPS possono essere caricati diversi tipi di carte digitali, alcune a pagamento (ad esempio le TrekMap di Garmin), alcune scaricabili ed installabili liberamente dal Web (ad esempio le OpenMTBMap, derivate dalle OpenStreetMap).


Le mappe digitali freeware hanno anche il vantaggio di essere costantemente aggiornate, potendo sfruttare il contributo di migliaia e migliaia di appassionati.


Al di là delle personali esperienze e preferenze, nella scelta dello strumento dobbiamo ricercare un apparecchio portatile con le caratteristiche seguenti:

• dimensioni e peso ridotti
• display illuminabile
• temperatura di funzionamento da -10 °C a +40 °C
• resistente agli urti e alle intemperie
• alimentazione con batterie al litio ricaricabili
• bassi consumi di energia
• interfacciabile e programmabile con un computer
• di facile manipolazione
• prezzo ragionevole
• maneggiabile anche con i guanti
• memoria espandibile (per contenere tracce e punti di riferimento
• per molti giorni di cammino)


Molto utile, per prevenire il fatto di trovarsi in mezzo ai boschi con la batteria del vostro device esaurita, acquistare un modulo power-bank che consenta di ricaricare la batteria e continuare ad usare il device per la navigazione fino al termine della tappa.

Cosa devo fare prima di partire?

Per prima cosa bisogna documentarsi sui luoghi che si attraverseranno (questo sito è un tipico esempio), procurarsi la/le tracce del percorso (scaricabili nelle sezioni dedicate alle tappe)

Per fare ciò è necessario installare il software di gestione appropriato sul pc e imparare a utilizzarlo.

A seconda del modello di GPS utilizzato si sceglierà se caricare l'intero percorso in un'unica traccia, oppure se caricare le singole tracce giornaliere e visualizzarle sulla mappa giorno per giorno.

Come lo adopero?

Effettuate queste semplici impostazioni, ogni volta che accenderemo lo strumento nella modalità mappa potremo vedere il percorso sovrapposto alla mappa.

Modificando la scala a piacimento, aumenteremo o ridurremo il dettaglio e quindi anche la precisione della visualizzazione della nostra posizione sulla mappa.

Se ci troviamo nelle vicinanze del percorso, l'indicatore della nostra posizione (generalmente un triangolino con l'apice che indica la direzione di avanzamento) si troverà vicino o sopra il tracciato. In questo secondo caso significa che stiamo viaggiando sul percorso prestabilito e che tutto va bene.

L'unica cosa da fare quando non si è sicuri di trovarsi sulla strada giusta è controllare la mappa del GPS e accertarsi che il triangolino sia sopra la traccia del percorso.

In caso contrario è sufficiente spostarsi nella direzione indicata dalla mappa per riavvicinarsi al percorso prestabilito. Alcuni device consentono di impostare anche un segnale sonoro qualora si perda la traccia, oppure impostare la notifica di “percorso errato” con le indicazioni per rientrare nello stesso.

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